Educare alla bellezza, è possibile?

flowers-164965_640Appunti di un convegno in università..

Intervento del prof. G. Gasparini,
professore ordinario di Sociologia dei processi economici e del lavoro:

La bellezza non è un bisogno,
ma un’estasi.
Non è una bocca assetata, né una mano vuota protesa,
ma piuttosto un cuore bruciante e un’anima incantata.
Non è un’immagine che vorreste vedere
né un canto che vorreste udire,
ma piuttosto un’immagine che vedete con gli occhi chiusi,
e un canto che udite con le orecchie serrate.
Non è la linfa nel solco della corteccia, né l’ala congiunta all’artiglio,
ma piuttosto un giardino perennemente in fiore
e uno stormo d’angeli eternamente in volo.
Gibran, “Il Profeta”

La bellezza non è solo un fatto personale, da seguire unicamente in modo individuale, possiede anche una valenza collettiva, una dimensione sociale.
Non è la stessa cosa costruire una città bella o brutta, rassegnarsi al degrado urbano o riparare le periferie, renderle belle. C’è differenza tra vivere, studiare, lavorare in un ambiente bello o brutto.

La bellezza è qualcosa che si costruisce nel sociale. La bellezza non è solo quella dell’arte o della natura, seppur meravigliosa, c’è anche una bellezza della vita quotidiana. Non tutti infatti siamo artisti o ci possiamo permettere di viaggiare per terre lontane, fotografando, osservando, incontrando bellezze straordinarie. Tutti però possiamo, nel nostro quotidiano, portare avanti ambiti di bellezza.

Noi viviamo per la bellezza. Certo, da sola non basta: una società senza giustizia non può vivere. Non dimentichiamo però che una società senza bellezza è destinata a sfiorire.

Due sono i grandi misteri della vita: quello della bellezza e quello del male. Entrambi si richiamano: il mondo non era obbligato ad essere bello, poteva essere semplicemente funzionale, non necessariamente bello.
La sua bellezza sta nella diversità. Non è vero che tutto è uguale o omologato. Nella vita ci sono esperienze per le quali vale la pena impegnarsi e viverle fino infondo, c’è la possibilità di essere diversi, di vivere con intensità e spessore.

“La bellezza stessa che ci troviamo di fronte ogni giorno, in tutte le sue forme, per quanto inconsapevolmente, continua a lanciarci una sfida. Ma perché noi sembriamo non volerla raccogliere – o il modo in cui la raccogliamo sembra soltanto occasionale, per non dire deviato?”.
Francois Cheng

La bellezza ha a che fare con la nostra stessa esistenza. Cosa vuol dire bellezza? Come si può affrontare la bellezza in modo educativo? Come si può e se si può educarsi alla bellezza? A voi trovare la risposta..

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