Custodire – riflessione quotidiana

Tiziano_-_SísifoMi capita sempre più spesso di sentire lamentele da parte dei genitori rispetto alla vita che conducono i propri figli alla soglia dell’adolescenza: “non ha interessi”, “non parla mai”, “è sempre a giocare ai videogiochi”…

Ed effettivamente sono anche fatti veri e legittimamente preoccupanti, ma la reazione da evitare è quella di sentirsi sconfitti. Lo si legge negli occhi di questi genitori che credono non ci sia più niente da fare. Tant’è che senza problemi lo rinfacciano davanti ai propri figli, come dicessero “oggi ha mangiato del cioccolato”… Ma se siamo così celeri a pensare al cambiamento verso un peggio, perché non dovremmo essere altrettanto pronti a immaginare un miglioramento?

È una questione di custodia? La custodia è un oggetto che protegge certo, ma ha anche la forma dell’utensile che contiene. Scegliamo la custodia giusta per le persone che ci stanno vicino: non grande, non piccola e sicuramente non sigillata.

È una questione di dare passioni? “Passione”ha un senso ambivalente: rappresenta sia il movimento intenso verso qualcosa ma anche la sofferenza. Forse che i nostri ragazzi, abituati a “stare nella bambagia” non patiscono e quindi non possono sperimentare anche la “passione” verso un aspetto della vita?

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