Il Cyberspazio non esiste più

Ecco un interessante testo di Clay Shirky, autore e professore della New York University tra i più autorevoli in materia di internet:

“L’idea che gli strumenti di comunicazione sostituiscano i viaggi presume che le persone si riuniscano principalmente per la ragione utilitaristica di condividere informazioni.
Se la comunicazione sostituisse i viaggi, gli effetti sarebbero sotto gli occhi di tutti da tempo, ma così non è stato. I viaggi e la comunicazione sono complementari, non sostituiti l’uno dell’altro.
Ci riuniamo perch
é ci piace farlo, non perché è utile. Presumere che i videotelefoni, l’e-mail o la realtà virtuale possano ridurre il tempo complessivo che passiamo a viaggiare è come presumere che i supermercati uccidano i bar, dato che nei primi i prodotti sono molto più economici. Le città non esistono solo perché le persone devono essere vicine per comunicare; esistono perché alle persone piace essere vicino, ed è proprio questo che crea capitale sociale e non un semplice scambio di informazioni. Questa chiara predilezione è stata ignorata durante la prima diffusione di Internet, perché l’utente medio interagiva con persone diverse offline e online.
L’idea del cyberspazio aveva senso quando la popolazione di Internet contava pochi milioni di utenti; in quel mondo le relazioni sociali online erano davvero separate da quelle offline e questi mondi difficilmente si sovrapponevano. Ma questa separazione era un effetto dell’adozione parziale della rete.
Nel mondo sviluppato l’esperienza del venticinquenne medio è quella di una sovrapposizione sostanziale tra amici e colleghi online e offline. La sovrapposizione è in effetti così perfetta che sia la parola che il concetto di cyberspazio sono caduti in disuso. Internet aumenta la vita sociale del mondo reale piuttosto che offrire un mondo alternativo” (in 
Uno per uno, tutti per tutti. Il potere di organizzare senza organizzazione, Codice, Torino, 2009, pp. 145-146).

Con tutte le conseguenze e le potenzialità positive o negative del caso..

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