Dal diario di un bimbo sperduto

Wendy: I bambini sperduti chi sono?
Peter: Sono bambini caduti dalle carrozzine quando le tate non guardavano! Se non vengono reclamati entro 7 giorni, vengono spediti all’Isola Che Non C’è…

“Quanta rabbia nella consapevolezza di non essere stato reclamato in tempo? Avreste potuto prestare più attenzione..raccogliermi da terra..almeno reagire al mio pianto lontano. Tentare..
Quanto dolore per la scelta di abbandonare, per la seconda volta, rotolare via da casa, nella speranza che allontanarsi possa riavvicinare, che lacerare dei legami possa ricucirne altri.
Quanta disperazione e senso di colpa nell’ave
re amato qualcun altro all’infuori di voi.

Quanta solitudine dietro il via vai di voci dentro e fuori di me: un mucchio di promesse non mantenute è tutto ciò che mi rimane, insieme all’incapacitá di fidarmi.. di te e di me.
Quanta paura, nel ritrovarmi qui, sull’isola che non c’è. Senza di te, mamma.
Lo sai che, ogni notte, mi addormento chiedendomi se papà abbia pensato a me, quando è morto prima di tornare in carcere?
E il tempo trascorre mentre cerco i miei ricordi felici, chissà dove li ho nascosti… Li ho perduti quando mi sono accorto che in nessuno c’eravate voi.”

Dal diario di un bimbo sperduto

Di bimbi sperduti ne esistono ancora, purtroppo..dentro e fuori le nostre comunità.
Chissà cosa scriverebbero se sapessero nominare ciò che sentono muoversi dentro di loro.

bimbi

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