(Stra)ordinariamente

Prima donna italiana a rifiutare il matrimonio riparatore. Rapita, picchiata, lasciata per giorni a digiuno, stuprata varie volte, disse al suo aguzzino: “Non ti sposo, ti denuncio”. Erano gli anni ’60 in Sicilia. Anni in cui esisteva una legge, abrogata solo nel 1981, che estingueva il reato di stupro e rapimento attraverso il matrimonio riparatore. Perché il danno era considerato solo contro la morale pubblica e non contro la persona fisica. Per fare questo passaggio si è dovuto aspettare il 1996.
Divenne simbolo della crescita civile dell’Italia nel secondo dopoguerra e dell’emancipazione delle donne italiane.

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